Macron rotatoria: punto e basta[1]

Nel 2002 ho pubblicato un testo che va dritto al cuore per mostrare che l’uomo ha perduto la propria gravità visto che ha smesso di girare attorno all’oggetto del proprio fantasma e, a costo di essere infedele a se stesso, si è lasciato sviare da quelli allettanti, ma artificiali, del mercato.

La verifica di quanto dicevo è arrivata 15 anni più tardi con il precipitarsi del “popolo” a investire ciò che potrebbe fungere da centro di gravità, non più privato né mercantile, ma co-appropriato: la rotatoria (rond-point). Questa infatti sostiene una mancanza che associa il desiderio di bisogno al bisogno di desiderio, mescolando così classi sociali in una riconciliazione da una parte e all’altra dello specchio.

Non so più dove ho letto che la Francia ha speso 80 miliardi per mettere queste rotatorie capaci di trasformare in nodo le linee dritte. I contribuenti, un po’ soffocati, reclamano oggi un recupero dell’investimento per poter respirare.

Il problema è che al governo rispondono: niente rotonde[2] e accontentatevi di esservi messi in mostra.

Come andrà a finire?

O si deciderà, foss’anche a malincuore, di mettere queste rotatorie sul mercato dell’export (perché l’estero sicuramente ce le invidia) oppure si avrà l’audacia di trasformarle in quadrati, risolvendo finalmente la quadratura del cerchio.

Ma in una brava democrazia ciò richiede un referendum di iniziativa popolare giacché si può prevedere la proposta anche di altre forme: la stella putiniana, il sorriso (giallo) del Presidente cinese, addirittura la svastica. Ma non proponete il toro: vi diranno che cercate di vendere il bagel[3] nel momento in cui si cerca di far entrare la baguette nel patrimonio immateriale dell’UNESCO…

Allora niente più (point) Macron o baguette per tutti?

Ma… sotto i colpi non so più cosa vado dicendo, forse voi sì.

P.S. Ciò che chiamiamo “populismo” è la manipolazione di significanti con la logica “palesemente” dell’inconscio, cioè del sogno. Alle volte risvegliato e capa

 

[1] Gioco di parole intraducibile fra “rond point” (rotatoria – luogo-simbolo delle proteste dei Gilet gialli”) e “point à la ligne” (punto e basta, punto e a capo).

[2] Gioco di parole intraducibile fra” point de” (niente) e “ronds” (il giro delle rotatorie).

[3] Sorta di pane a forma di ciambella diffuso presso gli ebrei ashkenaziti.

 

Traduction en italien par Janja Jerkov

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