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Post-verbum

MELMAN Charles
Date publication : 14/09/2020
Dossier : Traduction éditoriaux
Sous dossier : En italien

Non cedere sul proprio desiderio – formulazione che continua a far fremere gli psicanalisti quando non la leggono per sconfessarla – sembra essere divenuta l’emblematica parola d’ordine della società odierna. Le rivendicazioni politiche tradizionali sembrano dunque diventate piuttosto morali e la denuncia di tutto ciò che fa ostacolo alla realizzazione dei desideri, la regola.

 

Post-verbum

Non cedere sul proprio desiderio – formulazione che continua a far fremere gli psicanalisti quando non la leggono per sconfessarla – sembra essere divenuta l’emblematica parola d’ordine della società odierna. Le rivendicazioni politiche tradizionali sembrano dunque diventate piuttosto morali e la denuncia di tutto ciò che fa ostacolo alla realizzazione dei desideri, la regola.

L’unico problema, che però fa la differenza, è che la sofferenza di ciò che tratta Lacan non ha più granché a che vedere con quelle. Ciò che infatti le sostiene è il rapporto con un oggetto sublime, tecnologicamente perfetto, e del quale solo una privazione arbitraria è in grado di far provare la dimensione di non appartenenza.[1]

La seconda differenza è che il desiderio da quelle implicato è ormai meno il desiderio di un soggetto che quello raccomandato e orientato dall’offerta meravigliosa del mercato. Così l’Altro ha cessato di essere il nostro e a ragion veduta – made in Chine a parte– è diventato straniero.

Il rischio è così che, fra xenopatia e sottomissione, il cammino si riveli difficile.

Charles Melman
11 settembre 2020
 
 
 
 
 
 
 

 Traduction faite par Janja Jerkov


 

[1] Déshérence, lett. “vacanza ereditaria”.

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