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Gli analisti hanno un tratto o qualcosa in comune?

MELMAN Charles
Date publication : 05/06/2018
Dossier : Traduction éditoriaux

 

Non appena sono supposti aver regolato la propria relazione transferale, gli analisti sembrano in genere piuttosto smarriti nel loro rapporto con l’autorità. Come se l’aspetto di sembiante rivelato dal transfert nella cura li lasciasse in seguito inabilitati a determinare le regole della propria condotta civile e altresì la validità dei concetti. Certo, nella cura la regola dell’astinenza aveva fissato un limite, indovinato a causa dell’interdetto da essa offerto alla tentazione di trasgredire. Ma al di fuori di ciò, nulla (a parte l’artificiosità delle regole morali) da mettere sotto i denti.

Tale vacuità sembra intrattenere il gusto degli analisti per l’espressione tradizionale dell’autorità, quindi fallica, e la sua messa in atto nella loro vita di gruppo.

E’ vero, se facciamo affidamento alla scrittura del discorso dell’Analista, che S1 sta al posto del plus-godere. Una battaglia furiosa può allora scatenarsi sulla convalida delle regole o dei concetti. Ma l’argomentazione non pare indispensabile per sostenere lotte di puro prestigio – in genere non c’è altra posta in gioco.

Nella misura in cui le loro società sono rette dalla legge del 1901, delle elezioni sono legalmente previste, ma la popolarità dei candidati è questione complessa. Come dice Lacan in una nota a pie’ pagina, la confusione è sempre in agguato fra lo 0 (il nulla) e l’1. La nullità non sarebbe la verità di ciò che fonda l’autorità? Qui molti hanno una chance.

Tanto più che in tutta evidenza il sapere messo nel posto del Maître (discorso dell’Università) occulta il fatto che a comandare è il non-sapere (da non confondersi con l’ignoranza), chiamato anche Inconscio. 

Mi accingo dunque ad attenermi all’indicazione offerta dal discorso dell’Analista che fa di al’oggetto che comanda, ossia il fantasma di ognuno, condannando la vita del gruppo ad essere come un moto browniano.

C’è una legge comune agli analisti?

(continua)

Ch. Melman - 25 maggio 2018

 

Traduzione : Janja Jerkov

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