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La vista stancata

MELMAN Charles
Date publication : 25/04/2018
Dossier : Traduction éditoriaux

 

Al momento di concludere di comune accordo la mia analisi, nel mentre varcavo la soglia Lacan mi invitò “a venirlo a vedere quando volessi”.

Capitò che, senza sentire l’esigenza di riflettere su queste parole, io non ne facessi niente, di modo che, incontratolo una sera a una riunione, Lacan mi disse: “Lei non può più vedermi, vero?”.

Tale interpretazione, per gli effetti dell’oggetto a non ritenne la mia attenzione. Continuai a militare in seno all’École Freudienne per amore meno di Lacan che della causa da me servita e che mi sembrava la più importante del secolo, così come sempre si pensa.

È però possibile che la maledizione propria all’oggetto a colpisca a mia volta me dell’“a sufficienza visto” da esso indotto.

In uno dei suoi ultimi seminari Lacan ha detto che il suo solo torto era di esserci. Se non ne ho di altri, ciò mi consola.

Charles Melman - 11 aprile 2018

 

Traduzione : Janja Jerkov

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