Accueil

 

La scuola dei traditori

MELMAN Charles
Date publication : 13/04/2018
Dossier : Traduction éditoriaux

 

Il fondatore di una religione sa che i suoi discepoli saranno di due tipi: i fedeli e gli eretici. Il fedele gode della castrazione offerta, l’eretico preferisce invece il godimento narcisistico, illimitato e procurato dalla propria opposizione. Dal canto suo, il fondatore della psicanalisi si dev’essere stupito nell’osservare che una disciplina in grado di far affrancare dalla religione ciò nonostante suscita tanti traditori quanti fedeli.

L’opzione dell’eretico è, sul piano intellettuale, fondata. Quella del traditore lo è moralmente, a partire da un qualsiasi farfugliamento.

Lacan è senza dubbio il campione quanto a numero di traditori suscitati da un creatore geniale: io li ho conosciuti bene, erano degli amici.

Essendosene andati in nome della libertà di pensiero, non hanno concepito nulla, se non - per rifiutarlo - il risentimento nei confronti di chi ha senza sosta sempre incalzato una riflessione che mostra la corda. Uno dei più cari amici ha così orchestrato una traduzione integrale delle opere di Freud: repellente. Pretendeva di essere assolutamente fedele, in opposizione alla lettura libera fattane da Lacan.

Dimostrazione a contrarioche la fedeltà concepita in modo assoluto è un’altra modalità di tradimento, ossia di cancellazione del soggetto all’opera nel testo e di sua non decifrazione.

Ecco un buon tema di lavoro: da che cosa si riconosce l’allievo, una volta che si è affrancato dalla ripetizione pappagallesca – dall’eresia o dal tradimento?

Ch. Melman - 30 marzo 2018

Traduzione : Janja Jerkov

Espace personnel

POST- TESTTEST